The great tourist

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Quando scattavo fotografie in strada, Trastevere era uno dei miei quartieri preferiti. Nelle zone frequentate da turisti non c’è nulla di strano nel vedere gente che gira con una fotocamera al collo e questo offre un vantaggio non indifferente. Ricordo che da turista, qualche volta, mi ci sono perfino “mascherato”, con tanto di borraccia al collo, abbigliamento poco curato e colorato (tipicamente non italiano), infradito e finto atteggiamento disorientato.

Il giorno che scattai questa fotografia il cielo era lievemente nuvoloso, proprio come piace a me. Mi aggiravo per Via della Lungaretta, alla ricerca della situazione giusta, quando notai questo signore: decisi immediatamente di andargli dietro, nella speranza che accadesse qualcosa di interessante. Credo di averlo seguito per una buona mezz’ora, finché non ebbe la straordinaria idea di sedersi lì, su quei “cosi” che non so nemmeno come si chiamino. Non ci credevo, ricordo benissimo che rimasi sorpreso per qualche secondo prima fotografarlo, per un istante pensai addirittura d’esser vittima di una Candid Camera per fotografi!

L’errore che commisi però, fu quello di scattare una sola fotografia. Esiste un negativo soltanto di questa immagine. Personalmente credo sia un’ ingenuità: la situazione giusta, quando possibile, va fotografata più volte e da punti di vista differenti. Questo perché qualche volta, soprattutto quando bisogna essere veloci, errori di messa a fuoco o di micromosso possono capitare. Cambiare composizione, invece, serve a lasciare la possibilità di scegliere poi quale immagine sia più efficace, perché non sempre ci si può rendere conto, mentre si lavora, di quale sia il miglior punto d’ osservazione.

The great tourist (scansione da negativo fotografico)

Roma, 2015